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Curiosità architettoniche

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I monumenti, i palazzi, le fontane della nostra città celano dietro una storia, un nome, la creatività viva del passato; vediamo di riscoprire i piccoli segreti di alcuni elementi caratteristici della città di Foggia:

Il palazzo della Prefettura sito in corso Garibaldi è stato costruito su progetto dell’architetto Cesare Bazzani (Roma 5/3/1873 – Roma 30/3/1939).

Il palazzo comunale è stato realizzato su progetto dell’architetto Armando Brasini (Roma 21/9/1879 – Roma 18/2/1965). Il progetto del palazzo venne esposto in una mostra a Foggia, nel 1928.

La fontana dell’Acquedotto Pugliese di Piazza Cavour (del 1924) e le due Fontane Virgiliane di Piazza XX settembre (del 1930), vennero realizzate su progetto dell’ingegner Cesare Brunetti.

Il monumento ai caduti collocato in piazzale Italia è opera dello scultore napoletano Amleto Cataldi (Napoli 2/11/1882 – Roma 1/9/1930). Prima era situato in piazza Lanza.

Il complesso architettonico della “Fondazione  Pia Maria Grazia Barone” è stato costruito su progetto dell’ingegnere foggiano Carlo Celentani (Foggia 9/4/1869 – Roma 17/10/1955) negli anni 1929-1934.

La Chiesa-Ossario dei Caduti, all’ingresso del Cimitero Monumentale di Foggia, è opera dell’architetto Arnaldo Foschini (Roma 26/8/1884 – Roma 24/3/1968) e il cui progetto venne esposto in una mostra foggiana nel 1928; all’interno della chiesa si ammira la deposizione di Gesù dalla Croce realizzata in bronzo dal modenese Ermenegildo Luppi (Modena 21/10/1877 – Roma 1937). Sia la chiesa che la deposizione vennero inaugurate da S. E. il Ministro Costanzo Ciano in data 26 ottobre 1931.

Una campana foggiana del fonditore tranese Nicola Giustozzi, molto attivo anche in Capitanata, è quella del campanile della Chiesa del Carmine, del 1935.

La fontana di piazza del Lago, costruita a spese del comune insieme a offerte dei cittadini, venne inaugurata il 28 ottobre del 1928 ed è opera dell’architetto Pietro Lombardi.

La fontana di Piazza Federico II, in travertino e piperno è opera dell’architetto Adolfo Marini e venne realizzata grazie alle spese del comune e alle obalzioni dei cittadini foggiani. L’inaugurazione della fontana è avvenuta il 28 ottobre 1929.

Marcello Piacentini, noto architetto italiano del periodo fascista (Roma 8/12/1881 – Roma 18/5/1969), è autore del Palazzo degli Studi (incarico 16/1/1928, approvazione progetto 7/8/1929) e dell’ingresso del Deposito di Cavalli Stalloni Erariali.

Il palazzo delle statue sito in piazzale Italia, invece, nasce dal progetto del già citato architetto romano Arnaldo Foschini e fu realizzato nel 1938.

Dello stesso anno sono il palazzo O. N. C. (piazza Italia / corso Roma) e l’Opera San Michele (via Giuseppini del Murialdo) entrambe del poliedrico artista Concezio Petrucci (Sannicandro Garganico 12/3/1888 – Roma 16/6/1969).

La statua di san Francesco che adorna l’omonima piazza è opera dell’avvocato e scultore napoletano Antonio Saggese (Napoli 5/1/1901 – Foggia 19/1/1947) che la realizzò e la fece fondere a Roma; il 19 giugno 1955 fu il giorno dell’inaugurazione.

Le “Case I. N. A. ” al tratturo dei preti furono progettate da Carlo Aymonino fra il 1957 ed il 1958. Lo stesso progettò l’ unità residenziale ‘Tratturo dei Preti’ di Foggia (con C. Chiarini. B. De Rossi. M. Girelli)

Il Palazzo di Giustizia di Foggia venne progettato dall’architetto Pierluigi Spadolini nel 1981

Al celebre architetto Luigi Vanvitelli (Napoli 12/5/1700 – Caserta 1/3/1773) si deve, nel 1762, un intervento di ristrutturazione nell’edificio della dogana, a piazza XX settembre.

Dal gennaio al febbraio del 1820 fu effettuata la piantagione degli alberi dellavilla comunale di Foggia, per disposizione dell’Intendente Nicola Intonti. Nel 1824, sotto la direzione dell’Oberty e del De Tommaso fu costruito all’ingresso della villa un pronao di ventotto colonne in doppia fila.

(a cura di Tommaso Palermo)

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La vecchia sede del Banco di Napoli

La vecchia sede del Banco di Napoli

La filiale di Foggia del SANPAOLO BANCO di NAPOLI (Corso Vittorio Emanuele II, 35) ebbe il suo primo insediamento in alcuni locali al piano terra della proprietà Serra, nello stradone di Sant’Antonio (Angolo Corso Cairoli-Via San Lorenzo).

Fu inaugurata il 28 marzo 1860 e cominciò ad operare sotto la guida del Direttore Biagio Giacchi.

Dopo alcune trattative, rimaste infruttuose, per l’acquisizione della proprietà Rosati, si concretizzò nel 1912 l’acquisto della proprietà Pedone, composta da due botteghe a piano terra, da dodici vani al primo piano, da sette vani al secondo e da un terraneo.

Nello stesso anno il Banco acquistò anche tre locali della attigua proprietà Buontempo. Nel 1914, infine, vi fu l’ulteriore acquisizione del piano terra di proprietà dei Mancini-Guardabassi.

Sull’area occupata da questi tre edifici contigui il Banco stabilì di costruire una nuova sede. Nel 1919 fu pertanto dato incarico all’Ufficio Tecnico di approntare un progetto. Nel 1920 furono avviati  i lavori di demolizione. Nel 1921, su delibera del Consiglio d’Amministrazione, venne data in appalto alla Ditta del Cav. Michele Miranda l’esecuzione delle opere del nuovo edificio che fu inaugurato il 6 gennaio 1929.

Il palazzo, alto 20 metri e realizzato in mattoni e cemento armato, sorge su un’area di 946 mq. Esso è composto da un ampio cantinato, da un piano elevato e da due superiori. L’ingresso principale si affaccia su Corso Vittorio Emanuele.

Secondo il progetto originario, al piano elevato erano ubicati il salone per il pubblico e gli uffici di cassa  e contabilità nonchè le camere corazzate per le cassette di sicurezza; al primo piano erano sistemate la Direzione e la Sezione di Credito Agrario; al secondo piano vi era l’abitazione del Direttore, mentre al piano cantinato il Tesoro.

La direzione tecnica dei lavori fu affidata a Eduardo Russo. L’arredamento originario era di produzione del noto mobiliere Ducrot.

(Da scheda informativa del Sanpaolo Banco di Napoli)

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Il monumento dinanzi al Gino Lisa

Il monumento dinanzi al Gino Lisa

Il monumento dinanzi all’aereoporto “Gino Lisa” fu voluto dalla Camera di Commercio e fu realizzato dall’artista foggiano Gianfranco Rizzi. Era il 1970. 8 metri x 4 di bronzo e acciaioforgiato che richiamavano l’idea del volo (“Ali sospese” è il titolo) e raccoglievano la proiezione di una città che voleva aprirsi al mondo con il suo scalo aeroportuale. Attualmente il monumento è stato rimosso. (Prof.ssa Tiziana Fornero , Storico e Critico d’Arte -Torino)

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I fontanini di piazza XX Settembre, realizzati dall'ing. Cesare Brunetti (lo stesso che progettò la fontana di piazza Cavour), furono inaugurati il 28 ottobre del 1930

I fontanini di piazza XX Settembre, realizzati dall’ing. Cesare Brunetti (lo stesso che progettò la fontana di piazza Cavour), furono inaugurati il 28 ottobre del 1930

I fontanini di piazza XX Settembre, realizzati dall’ing. Cesare Brunetti (lo stesso che progettò la fontana di piazza Cavour), furono inaugurati il 28 ottobre del 1930. Sono inseriti nel complesso di pietra levigata di Trani, posto di fronte a palazzo Dogana. Sul primo è riportata la frase del poeta Publio Virgilio Marone “Lynpha quae facit laetas segetes” su spighe di grano”; sul secondo, sempre di Virgilio, “Divini gloria ruris” su vite e olivo.