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La fortuna di giocare una partita vera!

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Il Foggia esce sconfitto in una gara forse impari per il valore delle due squadre e per la differenza tra i singoli protagonisti in campo, ma sicuramente esce a testa alta nonostante un 3-0 forse un po’ troppo pesante.

La squadra di Stroppa ha infatti giocato a viso aperto mantenendosi in attacco per gran parte della partita e la differenza per quel che riguarda i corner da una parte e dall’altra ne sono la reale testimonianza; succede poi che, con avversari di serie A con una preparazione atletica visibilmente superiore, ad una minima distrazione nessuno ti perdona ed il risultato, nella sua rotondità, ti condanna inesorabilmente.

Le sbavature in difesa sono tipiche del calcio di agosto, di una intesa tra i singoli non al massimo e anche in attacco il tridente inedito ha bisogno di cimentarsi ancora sul rettangolo verde; viceversa il centrocampo, che non a caso è perfettamente lo stesso dello scorso anno, rappresenta un punto fermo e solido sul quale organizzare le future trame di gioco.

Uscire con la Sampdoria, in una gara vera, ci sta ed è normale ma a quindici giorni dal fischio di inizio del campionato, con il mercato ancora aperto, c’è tutto il tempo per puntellare la squadra ed il gioco al fine di cominciare con la giusta determinazione unitamente alla dovuta convinzione che quest’anno può essere ancora un anno importante.

Alberto Mangano