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La serenità di un’ora!

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presentazione32Nella elegante ed ospitale Villa Reale, due autori emozionati, un anchorman come sempre professionale, un imitatore inimitabile, uno dei più importanti e bravi telecronisti italiani e poi lui, il protagonista della serata, Giovanni Stroppa.

Stasera si parla del Foggia, del suo Foggia, stasera non si parla di risultati non convincenti, di difese traballanti, di reti incassate, stasera si parla dei suoi record, delle sue certezze, quelle capaci di spazzar via quei 19 anni caratterizzati di illusioni, di tante delusioni e di pochissime soddisfazioni.

Stasera è una serata di una settimana difficile, qualcun altro avrebbe declinato l’invito, qualcun altro avrebbe preferito restare con la tensione che accompagna momenti importanti, quelli che si vivono intensamente prima di ogni gara importante; lui no, vuole regalare alla platea, agli autori ma anche a se stesso un’ora di serenità, sicuramente necessaria a sdrammatizzare tutto. Gli oltre cento presenti in sala percepiscono quella voglia di raccontare una storia, quella storia, quella che difficilmente sarà dimenticata.

Gli applausi sono tutti per lui che continua a dire di essere solo sulla copertina del libro perchè le pagine le hanno scritte i suoi ragazzi, i meriti sono di chi lo ha scelto e lo ha portato a Foggia. Ancora una volta, anche a bocce ferme, per lui i meriti sono degli altri.

“Un tifoso vuole che la sua squadra riesca a giocar bene ma vuole soprattutto che la sua squadra vinca e Stroppa ha vinto.” ….grande Antonio Di Donna, forse è lui che riesce a convincere il mister che il successo, per gran parte, è il suo.

Emilio Cavelli, alias Stefano Bucci, chiede al mister cosa ha pensato a Melfi nel momento in cui gli assegnano il rigore contro e la sua risposta lo riporta nel clima di festa, quello stesso che lui aveva costruito settimana dopo settimana sino ai 40.000 di piazza Cavour.

Il calore dei 100 di Villa Reale è lo stesso di quello del 23 aprile, per un’ora il calendario ci ha portati tutti indietro di qualche mese, gli abbracci di tutti, i selfie, i libri autografati e l’atmosfera coinvolge tutti.

Di Donna appone la sua firma con il suo tormentone …profumo di serie B. Stasera non si è parlato di un libro, stasera si è dimostrato ancora una volta l’attaccamento di una piazza a quello che Guido Villani, dai microfoni dello Zaccheria, chiama il nostro condottiero.

Vai Giovannino, esci da quella porta, da domenica c’è un’altra battaglia da affrontare ma stai sereno, tu la storia l’hai già scritta.

Alberto Mangano

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Per il video e le foto si ringrazia Potito Chiummarulo

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