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Mario Antonio Salgado Jiménez

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salgado1Mario Antonio Salgado Jiménez, conosciuto come El Pescador, nasce a Talcahuano, il 3 giugno 1981. Comincia a muovere i primi passi nel Huachipato, ma a 20 anni si trasferisce in Italia nel Brescia, in quel Brescia dove giocano Baggio, Toni e Guardiola. Fa il suo esordio in serie A il 16 settembre del 2001 nella gara Brescia Lecce ed il suo primo gol nella massima serie lo realizza a Venezia favorendo la vittoria in trasferta per 2-1 delle Rondinelle. E’ un attaccante completo, con una notevole tecnica individuale, veloce e con un grande fiuto per il gol

Dopo 10 presenze in serie A ed un gol, scende di categoria andando a vestire la maglia del Verona in serie B per 20 volte, realizzando 4 reti. Dopo una esperienza in Bundesliga con il Salisburgo, torna in Italia per giocare, ancora in serie B, nella Ternana, ancora nel Brescia e nell’Albinoleffe.

Nell’estate del 2006 arriva nel Foggia, squadra che, nonostante la serie C, resterà nel cuore di Salgado che a sua volta rappresenterà per i tifosi quel valore aggiunto che può far fare alla squadra rossonera il definitivo salto nel calcio che conta.

(foto dal profilo facebook di Salgado)

(foto dal profilo facebook di Salgado)

La società vuol provare a vincere il campionato con quella squadra che, alla guida di Cuoghi prima e D’Adderio poi, può vantare tra i suoi calciatori presenze come quelle di Cardinale, Pecchia, Marruocco, Mounard e Mastronunzio. Questo è il Foggia che, arriva a due minuti dalla serie B, quel famoso 17 giugno al Partenio contro l’Avellino, partita che resterà tristemente impressa nella mente dei tanti tifosi del Foggia.

Ironia della sorte, la stagione successiva, Salgado ritorna in serie B e proprio con la maglia biancoverde dell’Avellino: quell’anno realizzerà 10 reti. In  estate, la comproprietà del cartellino del giocatore, tra la società irpina e quella rossonera, viene risolta alle buste ed il calciatore ritorna a Foggia.

(foto dal profilo facebook di Salgado)

(foto dal profilo facebook di Salgado)

Tanto è cambiato dopo due anni: l’allenatore è Raffaele Novelli e ora tra i suoi compagni di squadra ci sono Coletti, Mancino, Troianiello e Germinale. Quel Foggia arriverà ai play off perdendo contro il Benevento e Salgado in quella stagione realizza 10 reti.

Resta ancora una stagione, quella del duo Porta-Pecchia, ma per lui si ripresenta la possibilità di tornare tra i cadetti, con una grande squadra come il Torino e con la formula della comproprietà. In estate il Torino lo riscatta completamente dal Foggia ma il tecnico Lerda non gli offre molto spazio in squadra per cui, a gennaio del 2011, Salgado torna in Cile nel Colo Colo.

Il Foggia resta la squadra nella quale Salgado ha realizzato il maggior numero di gol, gonfiando la rete 29 volte in campionato.