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Ricordi di un esule

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Buonasera Sig. Mangano,

mi è capitato di scovare sul web un suo articolo sulla Farmacia Accettulli che, nella mia memoria, è sempre stata una testimonianza della mia famiglia.

Sia chiaro, non ho la più pallida idea se quegli Accettulli fossero o meno imparentati con la mia famiglia, ma nel mio immaginario di ragazzetto che in estate tornava alla città natale, mi piaceva pensarlo, anche perché in quella zona so che la mia famiglia aveva abitato.

Sono stato portato a Genova all’età di 2 anni ed ora che ne ho quasi 61 per cui 59 vissuti a Genova, continuo imperterrito a sentirmi foggiano nel sangue e nel cuore.

Da piccolo, ogni anno si tornava a Foggia per le vacanze estive per almeno un mese intero, passato con i cugini, con i quali prendevo il treno al mattino con l’armamentario necessario nelle borse per vivere una giornata intera di mare a Siponto, dove l’uso familiare era che, dopo il bagno, anche ai bambini veniva dato un sorso di marsala all’uovo per tonificarsi.

Alla sera, docciati e profumati, si usciva per lo struscio al Corso, dove ricordo nitidamente i venditori di cozze e cannolicchi che ti offrivano il prodotto ancora vivo in mano con spruzzata di limone e mai ciò ha prodotto alcun danno viscerale. Altri tempi.

Per tornare alla Farmacia, ricordo che all’angolo della piazza c’era il gabbiotto del venditore di granite di limone, vera spremuta di succo ghiacciato che mai ho più gustato. Una tappa fissa.

Poi il tempo mi ha visto crescere e necessariamente la curiosità di conoscere il mondo ha interrotto le vacanze foggiane, sino a disertare Foggia per molti, troppi anni, ma la memoria è stata sempre viva per merito dei miei genitori, i quali, oltre a parlare dialetto in casa che quindi capisco benissimo anche se non lo parlo, hanno continuato ad alimentare la foggianità con ricordi, aneddoti e, naturalmente, la gastronomia.

Mia madre finchè è vissuta ha continuato imperterrita a produrre orecchiette, troccoli alla chitarra e cartellate a Natale e con questo cibo io sono cresciuto.

Negli ultimi anni, tale era la forza della curiosità e della nostalgia, che periodicamente un viaggio nella memoria l’ho fatto sia con i miei 2 figli, ai quali ho voluto far conoscere da dove comunque venivano, sia con la mia compagna, con la quale anche questi primi giorni di settembre prossimi avrò il piacere di un ritorno.

Mi perdoni per la lungaggine ed il personalismo della mail, ma credo che un cultore della foggianità come Lei possa capire ed apprezzare il sentimento che Le ho illustrato per questa piccola grande città.

Con stima

Pino Accettulli