di Alberto Mangano
www.manganofoggia.it

 

 

 

 

 

 

 

 

La stazione ferroviaria

 

Fu inaugurata il 9 novembre 1863 dal re Vittorio Emanuele II, quando era stata completata la linea ferroviaria Ancona-Foggia. Di dimensioni ben più modeste dell'attuale, aveva una grande copertura metallica che abbracciava tutti i binari.

 

Le successive due foto, entrambe del 1890, mostrano il prospetto esterno della stazione. Nella seconda foto si vede un carro della ditta foggiana "Rocco - La Capria"

 

 

(1900 - Il viale della Ferrovia visto da piazza Cavour)

 

(1904)

 


 

(1905 - La stazione vista dal lato nord)

 

(1920 - La stazione vista dal lato nord)

 

(Foto dal Cavalcavia di via Manfredonia - anni 20)

 

(1920 - Tecnici e dirigenti Ferrovia)

 

(1923)

 

(1925)

 

(1927 - Treno viaggiatori)

 

(1930 - Deposito di Foggia - Fabbricati per dormitori e servizi accessori)

 

 

 

(1930 - Deposito locomotive)

 

(1935 - Il Cavalcavia di via Manfredonia)

 

(1935 - Il Cavalcavia di via Manfredonia)

 

(1935)

 

(1940)

 

(Anni 40)

 

(1943 - La stazione prima dei bombardamenti)

 

Nell'estate del 1943 Foggia fu bombardata ferocemente ed uno degli obiettivi principali delle incursioni aeree fu proprio la stazione ferroviaria che fu ripetutamente colpita.

La stazione fu colpita di notte il 21 giugno: 91 morti e 18 feriti; il 15 luglio fu colpita la città e di nuovo la Ferrovia: 1.293 morti e 54 feriti.

Il 22 luglio del 1943 accadde in stazione il fatto più grave e triste della storia foggiana: alcune migliaia di passeggeri cercarono rifugio nel sottopassaggio, accanto al quale, sul 2° binario, era in sosta un treno composto da carri serbatoi destinati alla 16a Panzer Division tedesca. L'esplosione di questi carri, colpiti dalle bombe, provocò la fuoriuscita di migliaia di litri di benzina che, scivolando lungo le rampe di discesa del sottopassaggio, prese fuoco; almeno 2000 persone rimasero intrappolate in quell'inferno e quando, solo dopo 15 giorni, fu possibile accedere in quella che era diventata una trappola fatale, i Vigili del Fuoco ritrovarono solo cenere. Il caldo torrido di quei giorni e le numerose vittime soprattutto nei pressi della stazione, fecero prendere la decisione di scavare fosse comuni per seppellire i cadaveri o i resti umani, per evitare epidemie; ma, le stesse non furono sufficienti per cui si rese indispensabile bruciare i corpi o scioglierli con l'acido e, molto spesso, furono messi al rogo anche quegli individui feriti gravi giudicati sommariamente inguaribili.

Il 17 agosto l'aviazione alleata effettuò un nuovo attacco contro la linea ferroviaria Napoli - Foggia. Nel corso di queste missioni, in cui  gli aerei americani e inglesi compirono complessivamente 3800 incursioni, fu ripetutamente colpita la stazione ferroviaria di Foggia.

Il 19 agosto fu di nuovo colpita la città di Foggia e, in poco più di due ore, in sei ondate, dai 233 bombardieri vennero sganciate 586 tonnellate di bombe: quel giorno si contarono 9.581 vittime ed un numero imprecisato di feriti.

Il 25 agosto, dalle ore 9,25 alle ore 9,50, 140 caccia statunitensi  bombardarono nuovamente le basi aeree di Tortorella, San Nicola e Schifara oltre alla stazione di Foggia e la rete stradale.

Il 17 settembre ci furono altre incursioni alleate sulla rete ferroviaria e stradale

La prossima sequenza di fotografie rende meglio l'idea dei danni subito dalla stazione in quella terribile estate del 43

 

 

(sottopassaggio)

 

 

 

Le prossime due foto mostrano quel che rimane del Cavalcavia per Manfredonia

 

 

(Visione dal lato nord)

 

 

 

 

 

(1944 - Passeggeri in attesa)

 

 Subito dopo la guerra si cominciò la ricostruzione della nuova stazione. Le prossime due foto mostrano i lavori di ricostruzione delle pensiline all'interno e degli edifici di fronte alla stazione:

 

 

La nuova stazione ferroviaria fu inaugurata il 31 maggio del 1951

 

 

 

 

Si pensò alla sistemazione di una fontana antistante la stazione e la prossima foto mostra il cantiere per la sua realizzazione:

 

La fontana fu progettata dai tecnici del genio civile e realizzata in pietra di Trani lucidata. Fu dotata di un impianto di alimentazione a ciclo chiuso per economizzare l'acqua. Venne inaugurata il 15 novembre 1953.

(15 novembre 1953)

 

 

(1954)

 

(1955)

 

(1955)

 

(1958)

 

(1959)

 

(1960)

 

(1960)

 

(1960)

 

(1960)

 

(1961)

 

(1970)

 

Le prossime due foto, del 1980, si riferiscono alle ultime manovre di qualche vecchia locomotiva a vapore

 

 

(1985 - Lato sud della stazione)

 

(anni 90)

 

(oggi)

 

(oggi)

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