Il Tiro a Segno
(a cura di Arturo Pagliara)


Cenni Storici
Fu Giuseppe Garibaldi, con R.D. del 1/4/1861 a stanziare i contributi delle Stato per incentivare la costituzione in Italia delle società di tiro a segno.
Il 2/7/1882 con Legge n. 883 fu istituito il TSN (Tiro A Segno Nazionale) che si proponeva la finalità di curare e coltivare l’istruzione all’uso delle armi e del tiro.
La prima vera gara nazionale si svolse a Torino dal 21 al 27 giugno 1863.
La Fondazione del Tiro a Segno di Foggia
La fondazione del Tiro a Segno di Foggia, risale all'anno 1883, anno nella quale fu promulgata la prima Legge relativa all'ordinamento del Tiro a Segno Nazionale in Italia, anche se leggendo attentamente la lettera di risposta del Sindaco Lorenzo Scillitani al Generale Garibaldi, si intende che, ancor prima della data del 1862 pare già esistesse un locale per il tiro.
La sede del poligono non è stata sempre quella attuale, infatti prima della costruzione del poligono di Via Ascoli oggi Viale degli Aviatori n.114, il poligono si trovava nella posizione di dove oggi ha sede la Scuola Media De Sanctis, a riprova di ciò basti pensare che nei paraggi della scuola e precisamente vicino alla chiesa del Carmine Vecchio c’è una strada che tutt’ora si chiama Via Tiro a Segno.
L’Amministrazione podestarile, decise il trasferimento del poligono di tiro in altra località, poiché pericolosa, essendo prossima al centro abitato ed al campo di aviazione. Con deliberazione n.4808 del 1.12.1931, il Comune approvò il trasferimento.
L’Amministrazione Comunale espletò tutte la pratiche con il Ministero della Guerra per l’acquisto del vecchio campo di tiro che, avrebbe destinato alla costruzione di opere scolastiche e all’ampliamento del campo sportivo del Littorio.
Il progetto del nuovo poligono fu affidato all’ing. Giovanni Devitofranesco la nuova struttura avrebbe avuto otto linee di tiro e sarebbe stato realizzato rispettando tutte le misure di sicurezza secondo la scienza balistica.
Il poligono ieri
Il Tiro a Segno di Foggia dal dopoguerra ad oggi
Dopo gli eventi bellici del II Conflitto Mondiale e la ricostruzione post bombardamenti del 1943, il poligono di tiro torna ad essere un luogo di l’esercitazione allo sport.
Infatti si racconta che, durante la guerra, la zona del poligono venne trasformata a deposito e presidio militare e solo al termine delle ostilità fu possibile riprendere le attività sportive.
Dal 1950 circa fino al 1985 , spinto dall’interesse per lo sport, l’Ufficiale in congedo dell’Esercito Italiano - Federico DE STASIO, fu Presidente e riuscì a formare una sezione di tiro di tutto rispetto e, generare una istituzione sportiva che tutt’ora gode di meritevole menzione .
Dal dopo De Stasio, diverse persone hanno avuto la possibilità di essere presidente della sezione, anch’essi capaci di portare avanti lo sport del tiro a segno.
A rendere importante e conosciuta questa sezione è stato l’impegno di diversi atleti che nel tempo si sono avvicendati ed hanno portato i più importanti risultati in tutte le manifestazioni sia nazionali che internazionali.
Le armi impiegate
Pistole e Carabine sia a fuoco che ad aria compressa di calibro 22 L.R., 32 SW e 4,5 mm per l’attività agonistica.
Tutti gli altri calibri per l’attività amatoriale.
Le distanze per il tiro sono 10 metri, 25 metri e 50 metri.



Alcune delle migliaia di Trofei
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Pietra miliare nello sport e nella storia foggiana