Browse By

Un tifoso d.o.c.

0 like
CONDIVIDIShare on FacebookShare on Google+Tweet about this on TwitterShare on LinkedIn
Donatello Baldassarre allo Zaccheria per Foggia Matera

Donatello allo Zaccheria per Foggia Matera

Si parla spesso del dodicesimo uomo in campo, si parla di tifoserie organizzate, di tifosi occasionali, quelli cioè che vanno allo stadio quando le cose vanno bene e restano a casa quando c’è aria di crisi, ma la forza e la spinta che viene dagli spalti è determinata anche da quei tanti sostenitori che con l’amico di una vita, piuttosto che con il vicino di casa, si recano costantemente allo Zaccheria con la pioggia, con la neve, con il solleone, in serie A così come in serie D.

Oggi vi voglio raccontare la storia di un tifoso speciale, un tifoso di 52 anni, Donatello Baldassarre, fratello del più famoso Peppino, da sempre sui gradoni della gradinata; fin qui una storia come tante, ma l’aspetto che rende il tutto sensazionale è che questo tifoso è residente a Forlì ma ogni anno non manca di sottoscrivere il suo abbonamento per riuscire a rivedersi con i suoi amici di sempre per sperare con loro nella buona sorte dei satanelli.

C’è chi si lamenta del prezzo dell’abbonamento, c’è chi si vuol sedere comodo davanti al televisore in poltrona al calduccio pur stando a poche centinaia di metri dallo stadio e c’è poi Donatello che lascia la famiglia, sale sul treno, quel treno che tanti anni fa lo portò per motivi di lavoro lontano dalla sua città, e va ad incontrare i suoi amici in gradinata.

Quando leggo di gente che si sente tifosa da sempre, quella stessa gente che poi è pronta a criticare aspramente al minimo scricchiolìo, ebbene io cerco di dare una spiegazione logica ai sacrifici di Donatello: forse in effetti una logica non c’è, sicuramente non è facile spiegare a tanti il perchè si sottoscrive un abbonamento, si macinano migliaia di chilometri per una squadra di terza serie, ma non è proprio l’amore il sentimento che non vuol sentire parole come logica e razionale?

Proprio per questo amore per la propria terra, per la propria squadra, per i propri colori, Donatello Baldassarre andrebbe premiato dalla società del Foggia Calcio: sarebbe un bello spot per una campagna abbonamenti, perchè certi esempi di orgoglio di appartenenza possano far crescere sani i nostri figli, i figli di questa terra, quei figli che non debbano mai vergognarsi delle proprie origini.

Alberto Mangano