Stefano Cavaliere
Stefano Cavaliere
Avvocato e parlamentare
(Sant’Agata di Puglia, 1920 – Chieti, 2001)
Ultimo di tre figli di Leonardo e Maddalena Pietrocola, nasce a Sant’Agata di Puglia (FG) il 14 novembre 1920, e muore a seguito di un incidente stradale nei pressi di Pescara, il 23 dicembre 2001.
Si distingue subito negli studi, ammirato anche dal suo stesso maestro, Domenico Rosati. Dopo aver conseguito nel 1940 il diploma di maturità presso il Regio Istituto Magistrale di Salerno, si laurea brillantemente in Giurisprudenza all’Università di Napoli. Dopo aver assolto gli obblighi di leva, nei primi anni dell’immediato dopoguerra, dà inizio a quella che sarà una lunga e appassionata carriera di avvocato del foro prima di Napoli e poi di Foggia, patrocinante in Cassazione.
Una lunga e appassionata carriera tra attività forense e azione politica
Avvocato penalista di grande fama per preparazione giuridica, onestà intellettuale e determinazione, dotato di grande arte oratoria, Stefano Cavaliere emerge per le sue doti professionali anche in àmbito nazionale.
Parallelamente ha avuto una intensa attività politica, essendo stato parlamentare in ben sette legislature (la prima a soli trentatré anni), di cui sei alla Camera dei deputati e una al Senato della Repubblica. E’ stato anche consigliere al Comune di Foggia nel quadriennio 1956-1960.
Svolge il suo impegno politico nelle prime due legislature con il Partito Nazionale Monarchico, mentre le rimanenti tra le file della Democrazia Cristiana. Figura di riferimento per l’intera Capitanata, ha rappresentato la sua terra in modo significativo in sede istituzionale e soprattutto in Parlamento, rivolgendo il suo impegno soprattutto alle problematiche di carattere sociale, con una metodica attenzione rivolta alla promozione del nostro territorio.
Di rilievo la sua attività parlamentare testimoniata dalla presentazione di ben 165 progetti di legge, centinaia di interrogazioni e altrettanti interventi nelle discussioni delle proposte e disegni di legge.
Per le sue qualità, molto apprezzate in campo internazionale, ha ricoperto per oltre un decennio l’incarico di componente del Consiglio d’Europa e dell’Assemblea dell’Unione dell’Europa Occidentale, mettendosi in evidenza nei dibattiti, specialmente in tema di difesa e di politica estera. Per tre anni, ha ricoperto la carica di presidente della Commissione Difesa e Armamenti dell’U. E. O. (Unione dell’Europa Occidentale). Numerosi anche gli incarichi diplomatici svolti all’estero per conto del Parlamento italiano.
E’ stato inoltre presidente del Patronato Acli di Foggia, della Federazione provinciale Combattenti e Reduci di Foggia, nonché membro della Direzione Centrale della predetta Federazione. Ha curato la concessione del Cavalierato di Vittorio Veneto e l’assegno vitalizio ai veterani della prima guerra mondiale.
Nel 1972 ha fondato e diretto per quattro anni il quindicinale «Ordine Democratico», periodico di politica, cultura e informazione, nella stagione in cui in Capitanata si moltiplicavano i giornali emanazione diretta di partiti e singoli uomini politici.
Per i suoi cinquanta anni di attività forense, nel 1997 il Consiglio dell’Ordine degli Avvocati di Foggia lo ha premiato con la “Toga d’oro”, ambìto riconoscimento alla carriera professionale.
La Daunia sempre nel cuore
Il 24 maggio 1967 con alcuni amici dauni residenti a Roma ha fondato l’associazione “Famiglia Dauna di Roma” – presieduta per oltre un decennio – nata con lo scopo di rinsaldare i vincoli fra i dauni ovunque residenti e diffondere la conoscenza dei valori naturali, storici ed artistici della Daunia.
Il parlamentare santagatese muore all’ospedale di Chieti all’età di 81 anni, a poche ore dalla vigilia di Natale del 2001, in seguito ad un grave incidente autostradale avvenuto nei pressi di Pescara, mentre si dirigeva da Foggia a Roma, dove l’attività politica lo aveva chiamato a dimorare con la famiglia.
Il 18 giugno 2018 l’Amministrazione comunale di Foggia ha inteso ricordarlo con l’intestazione di una via cittadina.
(Fonte: Progetto “Meravigliosa Capitanata” a cura di Maurizio De Tullio) – (inviato dal nipote Leonardo Cavaliere)
