Browse By

Arcidiocesi di Foggia-Bovino

0 like
CONDIVIDIShare on FacebookShare on Google+Tweet about this on TwitterShare on LinkedIn

L’ARCIDIOCESI DI FOGGIA-BOVINO

L’aspirazione della città di Foggia ad essere sede di diocesi è antichissima, ma solo dal sec. XVII, con mons. Emilio Giacomo Cavalieri, divenne ipotesi praticabile. L’esplicita proposta di elevarla a capoluogo di diocesi fu avanzata nella prima metà del sec. XIX da mons. Antonino Monforte. Pio IX dal 25 giugno 1855 con la Bolla Ex hoc Summi Ponteficis la realizzò.

IL TERRITORIO

Inizialmente il territorio della diocesi era costituito dai due comuni di Foggia e San Marco in Lamis.
Nel 1924 le due diocesi di Foggia e di Troia furono unite personaliter nel medesimo Vescovo, mons. Fortunato Maria Farina. Nel 1951 le due diocesi furono nuovamente separate.
Nel 1974 le tre Diocesi di Foggia, Bovino e Troia furono unite personaliter nello stesso Vescovo mons. Giuseppe Lenotti.
Nel 1979 la Diocesi di Troia fu di nuovo separata e i territori delle diocesi di Foggia e di Bovino furono unificati in una sola grande diocesi, che fu elevata a rango di Arcidiocesi Metropolitana con le altre Diocesi di Capitanata come suffraganee.
Il primo Arcivescovo fu mons. Giuseppe Lenotti.

I VESCOVI

Mons. Bernardino Maria Frascolla, nato a Andria il 2 aprile 1811. Vescovo dal 1856 al 1869. Ebbe vita difficile con il nuovo governo dell’Italia unita: fu arrestato, processato e condannato al carcere e all’esilio. Fece ritorno a Foggia il 4 novembre 1864. Grande predicatore, teologo e giurista.

Mons. Geremia Cosenza, Frate Minore abruzzese, vescovo dal 1871 al 1882. Docente di filosofia e teologia.

Mons. Domenico Marinangeli, canonico della Cattedrale dell’Aquila. Vescovo dal 1882 al 1892, poi trasferito alla sede di Trani, Barletta e Nazaret. Donò alla Cattedrale di Foggia un prezioso parato ricevuto dal Papa e una ricca pianeta ricamata in argento.

Mons. Carlo Mola, della Congregazione dell’Oratorio. Vescovo dal 1893 al 1909. Resse la Diocesi “fortiter et suaviter”, istruendo, esortando e correggendo il Clero e i fratelli.

Mons. Salvatore Bella, nativo di Aci Catena. Vescovo dal 1910 al 1921, quando fu trasferito ad Acireale, sua diocesi di origine. Promosse, tra l’altro, l’istituzione di cooperative tra contadini, carrettieri, panettieri, lattai, muratori e cocchieri.

Mons. Pietro Pomares y De Morant, di Camerata Picena (Ancona). Vescovo di Foggia dal 1921 al 1924, quando fu trasferito a Bari. Morì lo stesso anno, prima di raggiungere la nuova sede. Favorì la pubblicazione de “L’Araldo ecclesiastico” nel 1923 e “Fiorita d’anime” nel 1924.

Mons. Fortunato Maria Farina, di Baronissi. Nel 1921 fu Vescovo di Troia ed anche Amministratore Apostolico della diocesi di Foggia. Nel 1924 fu nuovamente incaricato dell’ufficio di Amministratore Apostolico di Foggia; nello stesso anno fu nominato Vescovo di Foggia, Diocesi che resse, unitamente a Troia, fino al 1951. Nel 1940 acquisì alla Diocesi il Santuario dell’Incoronata e nel 1943 lo affidò ai Padri di Don Orione. Durante i bombardamenti cui fu sottoposta Foggia nel 1943, fu padre presente e premuroso. Nel 1954 fu sollevato dall’incarico e nominato Arcivescovo Titolare di Adrianopoli di Onoriade. Morì nello stesso anno.

Mons. Giuseppe Amici, Fu Vescovo Coadiutore di Foggia dal 1951 e dal 1954 e subentrò a Mons. Farina nei primi poteri di governo. Nel 1955 fu trasferito alla sede di Cesena.

Mons. Paolo Carta, già Cappellano militare, fu vescovo di Foggia dal 1955 al 1962, quando fu trasferito alla sede arcivescovile di Sassari. Diede vita al Bollettino Ufficiale della Diocesi. Visitò spesso gli ammalati, si fece carico di molti bisogni dei poveri e dei disoccupati. Eresse nuove parrocchie e il Monastero delle Redentoriste.

Mons. Giuseppe Lenotti, Vicario Generale della diocesi di Verona, nel 1960 fu eletto Vescovo di Bova in Calabria e nel 1962 fu trasferito alla sede di Foggia. Fu vescovo fino alla morte avvenuta nel 1981. Costruì nuove chiese, le eresse a parrocchie e indisse l’Anno Mariano nel 1980 per celebrare il 250° anno percorso dalla prima apparizione dell’Iconavetere.

Mons. Savatore De Giorgi, nel 1973 fu eletto Vescovo Ausiliario di Oria, Vescovo titolare nel 1978. Nel 1981 fu trasferito alla sede di Foggia dove rimase fino al 1987, quando fu destinato alla sede arcivescovile di Taranto.

Mons. Giuseppe Casale, di Trani. Nel 1974 fu eletto Vescovo di Vallo della Lucania e nel 1988 fu nominato Arcivescovo Metropolita di Foggia. Terminò il suo mandato nel 1999. Indisse con decreto dell’11 aprile 1993 il Primo Sinodo Diocesano.

Mons. Domenico D’Ambrosio, nativo di Peschici. Già Vescovo della Diocesi di di Termoli-Larino dal 1990, nel 1999 fu trasferito alla sede arcivescovile di Foggia.
Finì il suo mandato a Foggia nel 2003 per essere trasferito alla sede arcivescovile di Manfredonia-Vieste-San Giovanni Rotondo.

Mons. Francesco Pio Tamburrino, dell’Ordine di San Benedetto, nato ad Oppido Lucano il 6 gennaio 1939. Abate Ordinario di Montevergine dal 20 gennaio 1990, eletto Vescovo di Teggiano-Policastro nel 1998, nominato Segretario della Congregazione per il Culto Divino e la Disciplina nei Sacramenti nel 1999.
Nominato Arcivescovo Metropolita di Foggia-Bovino il 2 agosto 2003, ha iniziato il Ministero Episcopale il 28 settembre 2003
(Raffaele De Seneen)