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L’Opera Pia Scillitani

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L'Opera Pia Scillitani nel 1894. L'arco faceva parte del recinto dell'omonima masseria

L’Opera Pia Scillitani nel 1894. L’arco faceva parte del recinto dell’omonima masseria

L’Opera Pia “Scillitani” fu istituita nel 1881 con il lascito dei due terzi del patrimonio di Lorenzo Scillitani, il sindaco più amato dai cittadini foggiani morto l’anno precedente. Questo ente benefico ha accompagnato la storia della città grazie anche all’azione caritatevole delle Suore della Carità di Santa Giovanna Antida che da allora seguono le attività dell’istituto. All’inizio le suore si occupavano di orfani, oggi c’è una scuola di infanzia, una elementare oltre ad un convitto per studenti universitari, soprattutto stranieri che vengono ospitati grazie ad una convenzione con l’Ateneo per il progetto europeo Erasmus. Grazie ad un’altra convenzione con l’US Foggia, la struttura alloggia i ragazzi della del settore giovanile rossonero non foggiani.

Ai primi dell’800 il Trono di Francia combatteva la Chiesa ma, al tempo stesso, le chiedeva di risolvere i problemi sociali.Cent’anni dopo, il tutto  si ripeteva in Italia con la soppressione dei conventi e degli enti ecclesiastici.
In questa situazione storica, nel 1888, l’Opera Pia veniva ideata e fortemente voluta dal sindaco di Foggia Lorenzo Scillitani.

Primi 900

Primi 900

La città contava ventiseimila abitanti, l’ignoranza e l’analfabetismo erano molto presenti, così la prostituzione, la fame e  la mancanza di igiene per assenza del sistema fognario. La mortalità, di conseguenza, era molto elevata.
Per Scillitani l’istruzione pubblica diventava di importanza fondamentale, tanto che venivano istituite ben quattro scuole femminile e tutto ciò testimonia da anni l’amore e l’impegno del sindaco Scillitani nei confronti dei propri concittadini, dei poveri, dei diseredati e dei meno tutelati. Fino a qualche anno fa l’Opera Pia accoglieva ragazze madri o divise, anche su richiesta del tribunale dei minori.
Nello stesso periodo, e sempre grazie a Scillitani, nasce pure l’Istituto delle Marcelline, due istituzioni, quindi, alle quali veniva affidata la formazione delle giovani generazioni, soprattutto di quelle meno abbienti, compito già assegnato alle donne, che si occupavano in prevalenza di istruzione e di attività sartoriali.
Ma la possibilità di realizzare tutto ciò,derivò dall’operato delle Suore della Carità che, da suor Giovanna Antida Thouret e attraverso le prime cinque consorelle inviate nell’Istituto foggiano, assicuravano solida esperienza e continuità di servizio. Bisognava colmare un vuoto, quello dell’istruzione e della formazione, e bisognava offrirla gratuitamente alla popolazione meno abbiente che a Foggia rappresentava la stragrande maggioranza: questo fu il grande sogno realizzato da parte di Scillitani.
All’inizio c’erano le ‘signorine laiche’ che operavano nell’Opera Pia Scillitani già nel 1888,ma poi furono sostituite, nel 1907, appunto dalle Suore della Carità.

Ultimamente si è perso comunque lo spirito che aveva animato la istituzione dell’Opera Pia e cioè fondamentalmente rivolto ai più bisognosi, ai meno fortunati ma la struttura resta a testimoniare la grande opera voluta e realizzata dal sindaco più amato dai suoi concittadini.